«Appennino, nel 2024 anno record per le temperature». Le azioni del Parco e della Mab Unesco

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LUNIGIANA – “Un 2024 difficile per le politiche ambientali, ma che ha visto crescere il nostro impegno dal basso sul territorio allargando alleanze e collaborazioni” inizia con queste parole, Fausto Giovanelli, presidente del Parco nazionale dell’Appennino e coordinatore della Riserva di biosfera, la disamina delle attività svolte negli ultimi dodici mesi.

I segni del cambiamento: “Il 2024 è stato anno record per le temperature – spiega il presidente -, come pure per fenomeni atmosferici estremi, siccità, alluvioni che hanno toccato duramente il Mediterraneo e l’areale padano. Anche le grandi conferenze internazionali come quella di Baku e la strategia del Green deal europeo hanno risentito di contrasti sempre più forti sulle possibili soluzioni, proprio perché diventate più urgenti, ma anche più dure e divisive”.

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Per Giovanelli, Parco nazionale e Riserva di biosfera “non sono un’isola. Nuotiamo nell’oceano di una grande sfida globale ed epocale che vede protagonisti grandi potenze e grandi poteri. Operiamo come artigiani della sostenibilità, dal basso con tante microazioni che testimoniano e aiutano ad affrontare il cambiamento climatico. Abbiamo perciò allargato le collaborazioni con tantissimi soggetti pubblici e privati e, nel 2024, contiamo 182 azioni o progetti attivi o in corso di realizzazione o conclusione”.

Valori Unesco e scuole: “Il 2024 si è aperto nel segno del consolidamento della Riserva di biosfera allargata, con assemblee territoriali a Quattro Castella, Pavullo, Pieve Fosciana e Pontremoli. Abbiamo poi partecipato e collaborato a Euromab, alla conferenza “Donne e biosfera” dell’Emilia Romagna e organizzato l’assemblea nazionale delle 21 riserve di biosfera italiane a Reggio Emilia e Corte Giarola. Negli 80 comuni della nuova Riserva di biosfera, sono in campo 123 progetti dei programmi “Parchi per il clima” e “Unesco per il clima”; i temi sono efficienza energetica di edifici pubblici, mobilità sostenibile e tutela dei boschi”.

“Le scuole sono state ancora una volta partner forti e creativi. Al seminario residenziale di settembre, a Berceto, hanno partecipato oltre 200 insegnanti. Ma già mesi prima “Neve natura” (educazione ambientale e promozione di turismo sostenibile) aveva portato in Appennino 1.368 studenti da 28 istituti scolastici dalle province di Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Lucca, Pisa, Massa-Carrara e La Spezia. ‘Unesco per le Scuole’ è stato il progetto che ha visto protagonisti decine di istituti del primo ciclo, mentre ha preso il via il programma regionale di scambi e visite di studio tra le scuole della nostra Mab con quelle di Po Grande e del Delta”.

I servizi ecosistemici: “L’azione forse più originale e d’avanguardia che abbiamo intrapreso – spiega Giovanelli – è stata la valorizzazione economica dei servizi ecosistemici, che ha portato con sé la pianificazione e certificazione di sostenibilità per ben 28.869 ettari di foreste tra Toscana ed Emilia. Questo è frutto di una nuova e sempre più larga collaborazione coi proprietari pubblici, privati e gli usi civici, rappresentanti di comunità e paesi del crinale che hanno così sperimentato uno scambio virtuoso tra montagna e pianura. Si sono così per la prima volta riconosciuti e remunerati quei servizi silenziosi che i boschi d’Appennino erogano”.

Turismo sostenibile: “Sono moltissime le azioni che abbiamo messo in campo con un numero sempre più ampio di operatori, guide e tour operator, a partire dalla avviata certificazione europea per il turismo sostenibile (Cets terza fase). A sostegno del turismo vanno i lavori sui sentieri e cammini a Torsana Camporaghena, Lunigiana (con Cai e Gal) e quelli in avvio per la Via Matildica del Volto Santo, riconosciuta come una dei 7 cammini del giubileo 2025. Da ricordare il contest nazionale enogastronomico Upvivium e le manifestazioni tradizionali come il “Mondiale del fungo” a Cerreto (450 iscritti dall’Italia) e “Dolce e Farina” (17 operatori) che hanno rimarcato il nuovo valore dell’autunno d’Appennino. Ricordo infine – conclude Giovanelli – le tante attività e manifestazioni al Centro Laudato Si’ all’Eremo di Bismantova: non solo turismo e ambiente, ma anche partecipazione, arte, cultura e spiritualità”. Sul sito del Parco nazionale dell’Appennino è disponibile la scheda con tutti i progetti in corso nel 2024.





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